Il mio sito del Franchising è a rischio penalizzazione?

Il Mondo SEO è in fermento ormai da mesi a seguito della modifica, annunciata da Google, dell’aggiornamento con il quale vengono stilate le classifiche di posizionamento delle pagine web, a fronte di una query di ricerca fatta.

Ho letto diversi articoli in merito ed ho seguito molti forum che parlavano di questa, a detta di molti, radicale modifica.

Io non mi sento ancora in grado di trarre una conclusione, ragionevolmente corretta, su questo nuovo algoritmo, ma soprattutto non sono sicuro di alcune cose lette in giro.

Procediamo con ordine: questo nuovo algoritmo, introdotto da Google, ha un nome (“Google Panda” o anche “ Farmer Panda Update”) ed è stato introdotto da Google a seguito di uno studio fatto sulle aspettative di un certo numero di utenti, che utilizzano Google. Da questo studio è emersa, in sostanza, una poca comprensione da parte di questi utenti del perché alcuni siti si trovavano nelle prime posizioni con contenuti scarsi, duplicati e a volte veramente incomprensibili (per incomprensibili intendo dire una serie di frasi, di un determinato argomento, mescolate tra loro senza un senso logico generate al 99% con software specifici detti “Article Generator”).

Chiarite le ragioni per le quali Google ha introdotto questo nuovo algoritmo, vediamo un po’ quali sono le variabili che avrebbe apportato, sempre per sentito dire, partendo delle condizioni che penalizzerebbero il posizionamento di un sito (attenzione: dico penalizzerebbero, perché la formula di questo algoritmo non è consultabile, ma ci sono solo delle guide, alcune anche pubblicate da Google stesso, su come deve essere strutturata una pagina web sia nei contenuti che nella struttura del sito stesso).

Una delle prime raccomandazioni che si leggono in giro è quella di pubblicare sul propri sito contenuti inediti e comprensibili, e non trafiletti corti e magari copiati da altri siti.

 

Ecco la mia prima riflessione. I punti in questione sono:

Contenuti delle pagine Web, inediti, comprensibili e con una quantità di testo adeguata.

Ora mi domando in che termini fosse necessario modificare qualcosa nell’algoritmo per migliorare questi aspetti, quando, già da moltissimo tempo, esistono dei fattori che possono, anche se non con assoluta certezza, valutare le caratteristiche sopra citate.

Per quanto riguarda il testo inedito non è molto difficile capire come Google possa determinare se una pagina è scopiazzata o no, visto che hanno indicizzato praticamente tutto il contenuto esistente sul web, con date di prima indicizzazione di una pagina e molto altro ancora. Per comprendere se il contenuto fosse interessante o meno esisteva, anzi, esiste ancora un paramento valutativo, ed è la frequenza di rimbalzo e il tempo di permanenza di un utente su una determinata pagina (per frequenza di rimbalzo si intende la percentuale dei visitatori che, dopo aver raggiunto una determinata pagina, a fronte di una query di ricerca, la cambiano in brevissimo tempo).

Ho riflettuto, a fronte di queste considerazioni, ponendo attenzione alle strategie adottate dai Web Master per manipolare la frequenza di rimbalzo e la permanenza su una determinata pagina, arrivando a questa conclusione grazie anche a esperimenti fatti.

Molti Web Master, per evitare che i visitatori cambino pagina una volta raggiunta la stessa, inseriscono, prima o dopo, i filmati, un breve testo, uno spot testuale molto forte del tipo “Video sconvolgente” “ guardate questo video e la vostra vita cambierà per sempre” o altro per distrarre ed innescare la curiosità nei visitatori evitando cosi che cambiano pagina dopo pochi secondi.

Le conclusioni.

Quindi è plausibile che una variazione potrebbe essere proprio questa: penalizzare quelle pagine che riportano all’interno, in maniera indiscriminata, dei contenuti multimediali come dei video condivisi o altro. Visto che se si deve invitare un navigatore a visionare un filmato lo si può fare in altri modi e non su una pagina dove un testo deve rappresentare la forma di comunicazione primaria.

 

Ora non ci resta che attendere e valutare con attenzione il comportamento di questa novità, ma sopratutto continuare a studiare :).

 

Marco di Franchising farm

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